Intervista a Marina Markovic
Oggi abbiamo il piacere di farvi conoscere Marina Markovic, da poco entrata in contatto, grazie all’amico e collega Marcello Caloro, con il progetto Poker Social Enterprise.
Come sei venuta in contatto con il progetto Poker Social Enterprise e quale aspetto ti ha colpito di più e convinto a prenderne parte?
Sono entusiasta, come mai sono stata, perché dopo tanti anni passati a occuparmi di tornei di poker, con ottimi colleghi, mi rendo conto che abbiamo la possibilità di crearne uno noi! Finalmente mi sento parte integrante di un qualcosa, e questo mi da una carica incredibile.
Quale carriera hai scelto e perché?
Mi sono consultata a lungo con il mio mentore dott. Pietro Semeraro, CEO di All in Channel Entertainement & Communication s.r.l., prima di decidere, e, alla fine, ho optato per quella di Webmaster e SEO management, nonostante non fosse, lo devo ammettere, la mia prima scelta. Scoprirò sul campo le mie reali attitudini, quello che so già è che di sicuro ce la metterò tutta.
Secondo te il progetto Poker Social Enterprise può davvero contribuire a migliorare le condizioni di lavoro del poker live?
Penso proprio di si, perché tutte le persone coinvolte in questo progetto fanno parte del “mondo del poker” e sanno perfettamente cosa può essere migliorato, e cosa già funziona a dovere. Si rivelerà una grande opportunità per apportare modifiche vincenti. La sensazione e’ che sia finalmente richiesto un nostro contributo, mi sento di poter dire a 360 gradi.
Che impatto pensi possa avere la gestione di un tavolo composto esclusivamente da giocatori di poker professionisti, per un dealer?
Beh, c’è una grande differenza quando si lavora solo con PRO, rispetto ad amatori, a partire dal comportamento al tavolo dei players, per poi passare alla gestione del gioco. La prima cosa che posso evidenziare e’ che si velocizza enormemente, e già questo rende molto più semplice il nostro lavoro. Inutile negarlo, si tratta di una cosa molto appagante.
Jack Bonora

