Uno dei concetti fondamentali che più si avvicina al nuovo paradigma è quello di intelligenza emotiva. Il processo di significazione di cui si è parlato nel precedente paragrafo è condensato da Snyder[2011] nell’empatia. Rimanda alla capacità che ogni soggetto deve dominare nel comprendere le emozioni altrui e di percepire ed interpretare le sensazioni che si producono ed alimentano nel corso dello spot. Questo è un aspetto fondamentale, poiché evidenzia la differenza sostanziale che esiste tra il torneo live e quello online.
Dal concetto di “valore inverso delle chip” di Mason Malmuth al concetto di “chip utility” di Arnold Snyder
Prima di Snyder, le teorie di Sklansky hanno ispirato le più funzionali quanto più fantasiose strategie applicate al poker in funzione, in particolare modo, del concetto di valore inverso delle chip. Questa teoria stabilisce che ogni chip conquistata vale meno di quelle già in possesso. Secondo Snyder questa tesi è del tutto errata, poiché ogni chip conquistata, e aggiunta al proprio stack, permetterà di sbloccare quelle abilità che hanno bisogno di un forte sostegno dello stack per essere praticate. In breve, maggiori saranno le chip nello stack, maggiori saranno le opportunità strategiche.
In virtù di quanto appena asserito, Snyder introduce il concetto di Chip Utility per definire la competitività dello stack in dotazione nei confronti di quelli avversari.
Il concetto di “Chip utility” di Arnold Snyder
In questa prospettiva il valore dell’utility è direttamente proporzionale alle abilità in possesso di ogni atleta. Nella sua opera egli realizza una griglia con la quale misura e determina i parametri che definiscono l’utility di ogni stack in relazione alla propria grandezza secondo la tabella in figura.
Il concetto di chip utility si fonda sul corollario, tale per cui, nel momento in cui si acquisisce utility la si sottrae all’avversario e viceversa[ibidem]. Questa condizione implica la necessità, per ogni atleta, di mantenere più alta possibile la propria chip utility, cercando di sottrarla agli avversari.
Questo aspetto ha molto a che vedere con la seconda proposta di cambio di paradigma che l’elaborato scientifico propone per ciò che concerne i tornei dal vivo. Ci si riferisce alla necessità di impostare le proprie strategie non più in virtù dei piatti, ma in relazione all’acquisizione dello stack avversario e conseguente eliminazione dello stesso.
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Pietro Semeraro – Jack Bonora